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Per il titolo ancora favoriti i Los Angelse Lakers, a detta di tutti gli appassionati e gli addetti al lavoro. I bookmakers quotano i gialloblù intorno al 3.50. A seguire, Cleveland e Boston. Più staccati Orland e San Antonio. Noi di BaS, cerchiamo di individuare anche quest'anno le sorprese e le scommesse vincenti.
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Partiamo dal titolo più importante: l'anello. Ad Ovest la scelta è abbastanza semplice. I Los Angeles Lakers di Kobe Bryant hanno un vantaggio incolmabile per le altre contenders. Ariza è partito ma è arrivato Ron Artest, mentre il resto del gruppo è rimasto pressochè invariato. Lakers favoritissimi, ma dietro?
Molti ad Est puntano su Cleveland ma noi non è piaciuta la scelta di puntare su Shaq. Certo, forse è l'unico capace di contrastare Howard a livello fisico ma l'età si fa sentire e la coppia O'Neal-Ilgauskas è troppo lenta: in difesa si sofrrirà.
Decisamente meglio i Boston Celtics. Molto dipenderà dalle condizioni fisiche di Garnett che al momento sembra pienamente recuperato. Rasheed Wallace è stata la ciliegina sulla torta per i Celtics che, a nostro parere e col permesso del ginocchio di Garnett, sono i maggiori indiziati per andare a sfidare i Lakers per l'anello.
Prevediamo come 2 anni fa una finale d'altri tempi Lakers-Celtics
Capitolo Sorprese.
L'anno scorso i Magic hanno sbalordito tutti, nessuno si aspettava la loro presenza nelle finalissime NBA nè si poteva immaginare che avrebbero mandato a casa LeBron nelle finali di Conference. Quest'anno per Orlando sarà tutto più difficile: è temuta e conosciuta, ha perso prezzi pregiati come Turkoglu, Alston, Lee e Battie. L'arrivo di Vince Carter è una scommessa: se Vinsanity ritorna quello di una volta allora le chance di rivedere i Magic nelle fasi calde dei playoff salgono.
Atlanta e Toronto potrebbero ritagliarsi il loro spazio ad Est. Entrambi squadre giovani e dinamiche con buoni margini di crescita. Sicuramente da Play-off.
Ad Ovest ci si aspetta la maturazione di Portland, specie se Greg Oden dovesse fare tutta la stagione senza infortuni e se l'ultimo arrivato Andre Miller riuscisse a dare il suo contributo in cabina di regia.
Occhio poi ai progressi di Oklahoma
: se Durant, Jeff Green e Westbrook dovessero migliorarsi ancora allora potrebbero portare la loro franchigia alla post-season.
Le ultime ruote del carro. Spazio alle nobili decadute, alle squadre peggio attrezzate e alle possibili sorprese negative.
Cominciamo da Houston che senza Yao Ming per l'intera stagione e McGrady per buona parte faticherà ad avere un record sopra al .400. Anche Philadelphia a dispetto del buon roster secondo noi ripeterà la sciagurata stagione dell'anno scorso.
Quelle messe peggio, a nostro avviso, sono : Sacramento su tutte (una squadra difficile da definire da NBA), poi in ordine sparso Minnesota, Golden State, Milwaukee, Indiana e New Jersey.
MVP, ancora LeBron?. L'anno scorso è stato in pratica un 'One Man Show' a Cleveland. E visto il mercato condotto quest'anno, è probabile che avvenga lo stesso anche in questa stagione con King James costretto a fare gli straordinari nella regular season per portare i suoi compagni in buona posizione per i playoff. Per noi, il favorito d'obbligo è lui (quota bassa ma valida).
Gli unici due che possono impensierirlo, ancora una volta, sono Bryant e Wade. Ma il primo potrebbe pagare la poca continuità e il secondo il fatto di trovarsi in una squadra di seconda fascia. Qualche piccola speranza anche per Dwight Howard ma a patto che non ripeta le prestazioni dei playoff dell'anno scorso.
Facce nuove, chi sarà il Rookie of The Year? Pochi dubbi per gli esperti del basket americano. Blake Griffin ha tutto per diventare un giocatore di primo livello nella NBA ed è ovviamente il nostro favorito. Ma gli infortuni sono dietro l'angolo (Griffin comincia subito con un bel mese e mezzo di stop) e non sempre al primo anno i giocatori riescono ad esprimere tutto il potenziale. Per cui lasciamo qui qualche nome che potrebbe inserirsi a sorpresa per il titolo di Miglior Rookie: De Juan Blair degli Spurs (scelto al secondo giro ma ha impressionato tutti nella pre-season) quotato ad oltre 30.00 e la point-guard di Milwaukee Brandon Jennings che potrebbe avere molto spazio nelle rotazioni dei Bucks e che ha fatto vedere già di essere un buon realizzatore e un ottimo assist man. Peccato che non ci sia tanta gente, oltre a Redd, capace di sfruttarli!
L'NBA si gioca anche su
: quote altissime e palinsesto molto ampio. Provare per credere!
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