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Inaspettatamente sono stati modificati alcuni punti della legge 'scandalo' che avrebbe punito gli scommettitori sui siti .com con sanzioni pecuniarie e addirittura il carcere. Il nostro ringraziamento va a chi si è unito alla nostra protesta e a chi l'ha condivisa.
[da Agicoscommesse]
Nuova rivoluzione sulle sanzioni
penali previste per il gioco online nel ddl Comunitaria. Ieri nel corso del dibattito
in Assemblea è stato approvato l'emendamento 22.100 del Governo
che
sopprime i commi da 23 a 27 dell'art.22, e ne riformula il contenuto.
Il cambiamento più radicale è l'abrogazione totale della norma che
prevedeva sanzioni per i giocatori che partecipavano a giochi non
autorizzati.
I commi da
23 a 27 dettavano infatti pene detentive a pecuniarie a carico di chi
organizzava giochi non autorizzati (comma 23) o con modalità diverse da
quelle previste dalla legge (comma 24). Inoltre venivano previste pene
e sanzioni anche a carico di chi pubblicizzava detti giochi (comma 25),
e soprattutto - la norma più controversa - sanzioni per chi partecipava
a questi giochi (comma 26).
Il comma 27
infine consentiva all'Aams di comminare "sanzione amministrativa
pecuniaria di carattere accessorio da euro 30.000 fino ad euro 180.000"
in aggiunta a quelle previste dai commi precedenti. Nel nuovo testo
governativo si prevede "la reclusione da sei mesi a tre anni" per chi
raccoglie gioco senza concessione.
Per chi
esercita tale attività con una concessione ma al di fuori delle
modalità prescritte dalla legge viene invece previsto "l'arresto da tre
mesi a un anno" e una sanzione pecuniaria "da euro 500 a euro 5.000".
Scompaiono quindi le misure a carico di chi pubblicizza quei prodotti e
soprattutto quelle a carico dei giocatori. Di seguito il testo
dell'emendamento approvato ieri:
"Dopo il comma 22, aggiungere il seguente:
22-bis.
All'articolo 4, comma 1, della legge 13 dicembre 1989, n. 401, sono
aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «È punito altresì con la
reclusione da sei mesi a tre anni chiunque organizza, esercita e
raccoglie a distanza, senza la prescritta concessione, qualsiasi gioco
istituito o disciplinato dall'Amministrazione autonoma dei Monopoli di
Stato. Chiunque ancorché titolare della prescritta concessione,
organizza, esercita e raccoglie a distanza qualsiasi gioco istituito o
disciplinato dall'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato con
modalità e tecniche diverse da quelle previste dalla legge è punito con
l'arresto da tre mesi a un anno o con l'ammenda da euro 500 a euro
5.000.».
Conseguentemente, sopprimere i commi da 23 a 27".
Cosa dire... per ora abbiamo vinto. Ma non bisogna abbassare mail la guardia...siamo sicuri che prima o poi ritorneranno alla carica per ridimensionare sempre più la nostra libertà. Noi di BaS resteremo sempre all'erta, pronti ad informarVi e ad opporci ad eventuali cambi di rotta.
Ci piace pensare che l'ondata di protesta, sollevata anche grazie alle nostre iniziative , abbia fatto ricredere qualche politico sulla bontà di questa prima bozza di legge anti-liberale che violava tutte le disposizioni fornite dalla comunità europea in tema di giochi a distanza.
Il nostro ringraziamento va ancora a tutti i nostri lettori e al popolo della rete che si è mobilitato per la salvaguardia dei propri diritti.
La nostra scommessa più importante, per ora, è stata vinta!
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